Menu principale:
L'Associazione > Organismi Dirigenti > Documenti
Verbale Commissione "Coordinamento Circoli"
In data 27 maggio, alle ore 21, nella sede del Comitato territoriale, si è riunita la commissione consiliare per discute sulle modalità di costituzione dei coordinamenti dei circoli.
Sono presenti: Marzocchi Sergio, Simone Vaiani, Bertelli Daniele, Stefano Grana, Beatrice Innocenti, Renato Cioni, Bini Walter, Claudio Fedi.
Introduce Sergio, che ricorda come il congresso, ma anche le riunioni pre-congressuali, ha manifestato la necessità di mettere in piedi dei coordinamenti per i nostri circoli.
La commissione discute su due cose fondamentali: 1) stabilire i criteri di costituzione dei coordinamenti, se cioè limitarsi a prendere in esame i confini geografici dei comuni o magari prevedere coordinamenti per aree a prescindere dai comuni; oppure disporre coordinamenti per attività circolistiche. 2) elencare funzioni e regole che riguarderanno i lavori dei coordinamenti; indicare, insomma, modalità di convocazione e di rendicontazione politico-associativa.
I tempi che ci aspettano non promettono molto di buono per il nostro associazionismo circolistico: controlli sul rispetto delle norme amministrative (bilanci corretti, amministrazioni dei circoli …), controlli sull'effettiva natura non commerciale (tentativi del governo per farci pagare le tasse). Ma anche modifiche, causa bilanci comunali sempre più poveri, sull'applicazione dell'ex legge 41/84 (8% degli oneri di urbanizzazione secondaria), fragilità delle componenti associative delle proprietà degli immobili (associazioni civili, cooperative), problemi legati alla gestione dei bar dei circoli, coordinamento delle attività ricreative e sociali.
Le motivazioni per sostanziare i coordinamenti dei circoli non sono poche. A queste vanno aggiunte anche maggiori possibilità di evoluzione per quanto riguarda la sensibilizzazione verso i soci sul 5xmille (che potrebbe davvero rappresentare una forma di autofinanziamento non indifferente), nonché sulla gestione dei fondi del comitato per progetti che riguardano sinergie fra più circoli.
I compagni presenti intervengono sottolineando alcune questioni.
Prima di tutto che i coordinamenti non siano delle "sovrastrutture" organizzative. Dovranno essere semplicemente delle riunioni, regolari e anche frequenti, fra rappresentati di più circoli, convocati dal comitato territoriale su ordini del giorno che si riterranno più opportuni, secondo i problemi contingenti o secondo strategie politico-organizzative che si riterranno necessarie.
I coordinamenti potranno riguardare sia circoli che agiscono sulla stesso territorio, sia circoli che svolgono uguali attività.
l'Arci Emplese Valdelsa si decentra per far arrivare in modo corretto e sentito le regole, per sensibilizzare verso i comportamenti basilari, come quello delle tessere (ogni attività del circolo deve essere consentita solo ai soci), per sottolineare la validità dei comportamenti giusti.
In sostanza, la finalità più interessante del coordinamento sarà quella di promuovere un comune sentire dei dirigenti dei circoli in cui tutti ci sentiamo più informati, uniti e responsabili.
Viene deciso che questo verbale venga inviato a tutto il consiglio direttivo e ai presidenti dei circoli.
Sergio Marzocchi