Arci Empolese Valdelsa


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Rassegna Stampa

Comunicazione


  • I Circoli Arci dicono basta alle macchinette "mangiasoldi"



  • Niente videopoker, siamo Circoli Arci

(da "La Stampa - 03/09/2010)


  • Arci, Empoli, "senza i videopoker persi 400 soci"

FIRENZE - "Più poveri ma più coerenti". E' il motto di Sergio Marzocchi, presidente dell'Arci Empoli, dove da circa due anni, per far parte del circuito Arci, è obbligatorio non avere videopoker o slot machine all'interno dei propri locali. Il diktat, emanato democraticamente dopo numerose assemblee, ha reso l'Arci empolese una delle più virtuose realtà a livello nazionale nella promozione dei valori sociali e culturali.
E' stata una decisione molto coraggiosa, visto che le slot machine, spiega Mazzocchi, "ci facevano guadagnare tre milioni di euro l'anno", una cifra lontana dagli introiti odierni, nonostante il grande impegno dei soci nel promuovere un numero sempre crescente di intrattenimenti alternativi al videopoker, tra cui balli, tombola, cene, aperitivi, cineforum ecc.
Oltre ad assottigliare le casse dei circoli, l'emendamento dell'Arci di Empoli ha provocato la perdita di circa 400 soci e di due storici circoli della zona che, pur di non rinunciare alle slot machine, hanno preferito dissociarsi dall'Arci e passare all'Aics.
Nonostante tutto, il presidente Marzocchi rifarebbe tutto daccapo: "Se non si prendono queste decisioni - spiega - è impossibile riscoprire i nostri principi fondanti e dare un senso alle attività delle case del popolo".
© Copyright Redattore Sociale
01/09/2010


  • Arci: "Via i videopoker dai nostri circoli"

Il presidente nazionale dell'associazione invita i propri circoli a "eliminare gradualmente i generi di intrattenimento che producono isolamento e sono lontani dai valori dell'aggregazione sociale"FIRENZE - "Via i videopoker dai circoli Arci". E' l'auspicio di Paolo Beni, presidente nazionale dell'Arci, che intende mettere al bando questo genere di intrattenimento nelle case del popolo. "Non è un editto - spiega Beni - ma un graduale percorso di consapevolezza attraverso il quale intendiamo eliminare questo tipo di passatempo". Il motivo? "I videopoker - afferma il presidente dell'Arci - sono in totale antitesi con i valori fondanti della nostra associazione: producono isolamento e non aggregazione; sono legali ma hanno forti controindicazioni sul piano sociale e culturale. Inoltre, talvolta costituiscono un veicolo inquietante di riciclaggio di denaro pubblico". Eppure, nei circoli Arci, videopoker e affini riscuotono un grande successo visto che, spiega Beni, "spesso consentono al circolo di far cassa e di sopravvivere economicamente". La decisione di Paolo Beni non è maturata all'improvviso, ma è il frutto di "intensi momenti di discussione all'interno dell'associazione, come quello all'ultimo congresso nazionale". Una scelta, quella di eliminare i videopoker dalle case del popolo, rafforzata all'indomani del provvedimento preso da Marco Giuliani, presidente provinciale dell'Arci Grosseto, che ha deciso di eliminare i videopoker e le slot machine dai circoli del proprio territorio (circa 50)."L'eliminazione dei videopoker - conclude Beni - è uno degli interventi che rientra nel codice etico dei circoli Arci. Vogliamo rendere operativa questa decisione, altrimenti predichiamo bene ma agiamo male". © Copyright Redattore Sociale 01/09/2010





  • Nel Pisano una petizione contro le Slot Machines

Una petizione per sollecitare un regolamento comunale al fine di limitare le slot machine sul territorio. Scatterà a settembre la raccolta di firme promossa della lista civica Progetto per Santa Maria a Monte, piccolo comune toscano in provincia di Pisa. L'allarme è scattato dopo l'apertura di una sala giochi che, a detta di molti, starebbe facendo 'danni', soprattutto alle fasce di cittadini più deboli. "Siamo contro queste attività che illudono giovani e non solo di far guadagni facili, dove è assente il lavoro e c'è solo la fortuna - ha dichiarato a 'Il Tirreno' il coordinatore della lista Alberto Fausto Vanni. "Intendiamo raccogliere firme contro queste attività presenti sul territorio e suggeriamo a chi ci amministra di fare una campagna informativa contro tutti i giochi, legalizzati e non. E soprattutto intendiamo sollecitare un regolamento comunale per limitarne la diffusione".



  • COMUNE DI GAVORRANO

PROVINCIA DI GROSSETO



IL SINDACO

Dato atto che dall'inizio del suo mandato, in più occasioni, è stato avvicinato da familiari di cittadini che sono dediti all'utilizzo di video-poker o terminali comunque denominati utilizzati ai fini d'intrattenimento;
Dato atto che molti dei cittadini in oggetto, e dediti a detta attività, utilizzano, sottraendo alle
famiglie per detti fini di svago, gran parte delle proprie disponibilità economiche e che in alcuni casi si è addirittura dovuto ricorrere all'intervento dei servizi sociali data la situazione d'indigenza in cui le famiglie dei sopra citati cittadini si sono ritrovati;
Considerato che recenti studi clinici riconducono detti comportamenti a vere e proprie patologie da dipendenza e ritenuto quindi dover intervenire al fine di tutelare la salute e lo stato sociale e familiare di detti;
Considerato che il video poker o similare è tale da inibire le sfere affettive e di socializzazione
dei "dipendenti" da detti strumenti;
Ritenuto di non poter vietare l'utilizzo e il possesso di detti dispositivi in quanto risultati
conformi alle vigenti normative;
Considerato altresì che detti dispositivi sono installati in luoghi destinati alla socializzazione,
quali bar, circoli culturali e comunque esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
Ritenuto dover intervenire "scoraggiando" i proprietari degli esercizi dall'installazione di detti dispositivi in quanto la loro installazione comporta il venir meno nella funzione sociale e territoriale;

Ritenuto intervenire indicando quanto segue:

1. non si darà luogo a rilascio di concessioni od autorizzazioni di suolo pubblico a chiunque installi nel proprio esercizio strumenti per il gioco elettronico denominati video poker o similari;
2. qualora il titolare dell'esercizio sia già intestatario di concessioni di utilizzo del suolo pubblico, detto dovrà rimuovere, entro tre mesi dalla presente, le apparecchiature in parola;
3. in ipotesi di non ottemperanza si procederà alla revoca dell'autorizzazione per l'occupazione di suolo pubblico rilasciata all'esercente in parola;
4. è fatto divieto ai proprietari di esercizi comunque denominati nei quali sono installati video poker, o similari, di proroga dell'orario notturno dell'esercizio. Le attività dovranno chiudere al pubblico non più tardi delle ore 19 nel periodo ottobre/aprile e delle ore 20 nel periodo maggio/settembre;
5. è fatto divieto al titolare dell'esercizio in cui sono installati video poker o similari lo svolgere attività quali intrattenimenti danzanti o, piano bar, proiezioni documentari, tornei di briscola e, comunque, qualunque attività destinata ad attirare nell'esercizio maggior afflusso di cittadini rispetto a quello ordinario.

Visto l'art. 50, c. 5, del D.Lgs. 267/2000;


ORDINA

Per le motivazioni sopra indicate:

1. non si darà luogo a rilascio di concessioni od autorizzazioni di suolo pubblico a chiunque installi nel proprio esercizio strumenti per il gioco elettronico denominati videopoker o similari;

2. qualora il titolare dell'esercizio sia già intestatario di concessioni di utilizzo del suolo pubblico, detto dovrà rimuovere, entro tre mesi dalla presente, le apparecchiature in parola;

3. in ipotesi di non ottemperanza si procederà alla revoca dell'autorizzazione per l'occupazione di suolo pubblico rilasciata all'esercente in parola;

4. è fatto divieto ai proprietari di esercizi comunque denominati nei quali sono installati video poker, o similari, di proroga dell'orario notturno dell'esercizio. Le attività dovranno chiudere al pubblico non più tardi delle ore 19 nel periodo ottobre/aprile e delle ore 20 nel periodo maggio/settembre;

5. è fatto divieto al titolare dell'esercizio in cui sono installati video poker o similari lo svolgere attività quali intrattenimenti danzanti o, piano bar, proiezioni documentari, tornei di briscola e, comunque, qualunque attività destinata ad attirare nell'esercizio maggior afflusso di cittadini rispetto a quello ordinario.

Manda
All'ufficio di polizia municipale e all'ufficio commercio, rispettivamente per la notifica e l'esecuzione di concerto del contenuto del presente provvedimento

Avverte

Che avverso il presente provvedimento è possibile ricorso al T.A.R. presso la competente sezione
Toscana entro gg. 90 dalla notifica o dalla pubblicazione dello stesso.

Dalla residenza municipale, 10 agosto 2010

IL SINDACO
(Massimo Borghi)

  • Comune di Telti


La crociata dei comuni 'antigioco' ha conquistato anche la Sardegna. A Telti, piccolo comune della Gallura con poco più di 2mila abitanti, il sindaco Matteo Sanna ha emanato poco prima di Ferragosto un'ordinanza per limitare la diffusione del gioco sul territorio comunale.
Oltre all'obbligo da parte dei gestori degli esercizi pubblici di apporre indicazione chiara degli apparecchi vietati ai minori di 18 anni, l'ordinanza impone delle limitazioni orarie per l'uso degli apparecchi da gioco istallati nei pubblici esercizi: chi vorrà giocare alle slot potrà farlo solo dalle 14 alle 20. Gli esercenti che non rispetteranno le regole saranno sanzionati con multe fino a 500 euro.


"L'ordinanza nasce dalla necessità di sensibilizzare e cercare di arginare il problema della dipendenza dal gioco", spiega il sindaco nel testo del provvedimento. "Fenomeno sempre più dilagante, in fortissima ascesa e oggi ancora per certi aspetti sottovalutato, ma che di fatto tende a colpire, purtroppo, le categorie più deboli della popolazione : minorenni, anziani e disoccupati, che attratti dalla possibilità di vincite facili, mettono a rischio con il gioco i loro redditi, arrivando sempre più spesso all'indebitamento. Il fenomeno costituisce, pertanto, anche in piccole realtà come la nostra, motivo di impoverimento sociale. Inoltre non si può non prendere atto del fatto che negli ultimi anni tali congegni sono stati causa di risse e più in generale di disordine nelle ore serali, insieme al verificarsi di vari tentativi di scasso degli stessi".

Nel mirino del primo cittadino di Telti, però, non solo le New Slot. Anche l'utilizzo degli apparecchi da gioco elettromeccanici che non danno vincita in denaro, i cosiddetti 'comma 7', sarà consentito solo dalle 14 alle 20, con il divieto di gioco ai minori di anni 16.

"Il provvedimento ha lo scopo di regolare l'utilizzo degli apparecchi automatici da gioco, lasciando libertà ai cittadini di giocare, garantendo nel contempo piena legalità, rispetto delle regole e tutela dei più deboli", spiega Sanna. "Tale provvedimento vuole fare da monito ad un problema reale verso una sensibilizzazione generale dello stesso, con l'obiettivo di coinvolgere la cittadinanza tutta ed in particolare i gestori degli esercizi pubblici ad un' attenzione maggiore verso la problematica".


La Polizia Municipale avrà il compito di sorvegliare e dare esecuzione al provvedimento, esecutivo già da qualche giorno. Nei pubblici esercizi di Telti che hanno istallato le macchine da gioco (sei tra bar e circoli privati), sono dunque scattati i controlli. Non solo sanzioni però: il sindaco ha previsto degli incentivi per i locali 'virtuosi': chi deciderà di togliere gli apparecchi da gioco avrà sconti sulla Tosap, la tassa per l'occupazione di suolo pubblico.


ORDINANZA n° 30 del 12.08.2010

OGGETTO: DISCIPLINA DEGLI ORARI PER L'UTILIZZO DEGLI APPARECCHI E CONGEGNI AUTOMATICI PER IL GIOCO LECITO ( art. 110 comma 6 e comma 7 del Tulps.)

IL SINDACO

PREMESSO che

la presente ordinanza nasce dalla necessità di sensibilizzare e cercare di arginare il problema della dipendenza dal gioco. Fenomeno sempre più dilagante, in fortissima ascesa e oggi ancora per certi aspetti sottovalutato, ma che di fatto tende a colpire, purtroppo, le categorie più deboli della popolazione : minorenni, anziani e disoccupati, che attratti dalla possibilità di vincite facili, mettono a rischio con il gioco i loro redditi, arrivando sempre più spesso all'indebitamento. Il fenomeno costituisce, pertanto, anche in piccole realtà come la nostra, motivo di impoverimento sociale. Inoltre non si può non prendere atto del fatto che negli ultimi anni tali congegni sono stati causa di risse e più in generale di disordine nelle ore serali, insieme al verificarsi di vari tentativi di scasso degli stessi.
Il provvedimento ha lo scopo di regolare l'utilizzo degli apparecchi automatici da gioco, lasciando libertà ai cittadini di giocare, garantendo nel contempo piena legalità, rispetto delle regole e tutela dei più deboli. Tale provvedimento vuole fare da monito ad un problema reale verso una sensibilizzazione generale dello stesso, con l'obiettivo di coinvolgere la cittadinanza tutta ed in particolare i gestori degli esercizi pubblici ad un' attenzione maggiore verso la problematica.

CONSIDERATO che in quasi tutti gli esercizi pubblici di somministrazione e nei circoli privati del comune sono installati degli apparecchi e congegni automatici per il gioco lecito;
RITENUTO doveroso per ragioni di pubblico interesse porre prescrizioni nell'utilizzo degli stessi;
VISTI gli art. 86 e 110 del TULPS, approvato con RD 18/06/1931, n 773 e s.m.i. ed il relativo Regolamento d'esecuzione approvato con Rd 06.05.1940, n. 635;
VISTI i decreti Interdirettoriali del 27/10/2003 ( G.U. n. 255 del 03/11/2003 ) e del 1//01/2007 ( G.U. n. 27 del 02.02.2007dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato
VISTO l'art. 54 comma 4 del TUEL 267/2000 e s.m.i.


ORDINA

1 - La limitazione oraria per l'uso degli apparecchi e congegni automatici per il gioco lecito installati presso pubblici esercizi, esercizi commerciali, tabaccherie e esercizi similari secondo lo schema seguente:

APPARECCHI E CONGEGNI AUTOMATICI ED ELETTRONICI DA TRATTENIMENTO O DA GIOCO DI ABILITA' di cui all'art. 110, comma 6, del TULPS ( apparecchi con le seguenti caratteristiche : si attivano con monete metalliche, il costo della partita non può superare i 50 centesimi di euro, la durata della partita è compresa tra 7 e 13 secondi, le vincite in danaro erogate dalla macchina subito dopo la sua conclusione ed esclusivamente in monete metalliche, non possono riprodurre il gioco del poker

IL LORO USO E' VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI.

UTILIZZO CONSENTITO DALLE ORE 14:00 FINO ALLE ORE 20:00




APPARECCHI E CONGEGNI PER IL GIOCO LECITO ELETTROMECCANICI PRIVI DI MONITOR di cui all'art. 110 comma 7, lett a) del TULPS ( apparecchi con le seguenti caratteristiche: sono attivabili solo con monete metalliche, il costo della partita non può superare un euro, distribuiscono il premio direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita in prodotti di piccola oggettistica non convertibili in denaro, il valore dei premi non può essere superiore ai 20 euro, non possono riprodurre il gioco del poker

IL LORO USO E' VIETATO AI MINORI DI 16 ANNI.

UTILIZZO CONSENTITO DALLE ORE 14:00 FINO ALLE ORE 20:00


APPARECCHI E CONGEGNI PER IL GIOCO LECITO all'art. 110 comma 7, lett, b) ( apparecchi con le seguenti caratteristiche:basati sulla sola abilità fisica, mentale o strategica, non distribuiscono premi, la durata della partita può variare in relazione all'abilità del giocatore e il costo della singola partita può essere superiore a 50 centesimi di euro non possono riprodurre il gioco del poker ovvero le sue regole fondamentali.

IL LORO USO E' VIETATO AI MINORI DI 16 ANNI.

UTILIZZO CONSENTITO DALLE ORE 14:00 FINO ALLE ORE 20:00


2- L'obbligo da parte dei gestori degli esercizi pubblici di apporre indicazione chiara degli apparecchi vietati ai minori di 18 anni.

Fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste dalle Vigenti normative , la violazione della presente ordinanza comporta l'applicazione delle seguenti sanzioni pecuniarie :

sanzione amministrativa pecuniaria di euro 500,00, con facoltà per il trasgressore di estinguere l'illecito mediante il pagamento, in misura ridotta, della somma di euro 166,00 (1/3 di 500,00 );

La presente ordinanza, preventivamente comunicata al Prefetto, viene resa pubblica mediante affissione all'Albo Pretorio Comunale, e deve considerarsi immediatamente esecutiva.

Il locale Comando di Polizia Municipale ha il compito di sorvegliare e dare esecuzione al presente provvedimento.

Copia del presente provvedimento è trasmessa alla Prefettura di Sassari - Ufficio Territoriale del Governo, alla Questura di Sassari, ai Carabinieri Comando Stazione di Monti.

E' ammesso contro il presente provvedimento, entro 60 giorni dalla pubblicazione all'Albo Pretorio, ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale o in alternativa, entro 120 giorni dalla pubblicazione, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.


Telti, 12/08/2010 Il SINDACO On. Matteo Sanna

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