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Il Servizio Civile Nazionale

Arci Servizio Civile Empoli


Un po' di storia....

Nel 2005 l'UNSC avvia al servizio 45.175 volontari impiegati in 3.451 progetti che coinvolgono 1.601 enti in attività espletate in Italia e all'estero. I progetti all'estero, poco più del 2%, contribuiscono ad esportare gli ideali di pace e fratellanza della nostra democrazia. I giovani sempre più coinvolti, partecipi e motivati inviano racconti delle loro esperienze: dalla testimonianza semplice e coinvolgente di quattro ragazze, nasce il primo libro edito dall'UNSC, "I sei sensi dell'India" che ci trasmette, attraverso il racconto e le immagini della quotidianità, i sentimenti e le emozioni di questa significativa esperienza.
Nel 2006 il Servizio Civile Nazionale festeggia il suo primo lustro di vita. Il consenso dei giovani è cresciuto di anno in anno: dai 181 ragazzi del 2001, si è passati ai 45.175 del 2005, per arrivare ai circa 50.000 previsti a fine 2006.
Si cominciano a raccogliere le prime tesi di laurea sul tema "Servizio Civile Nazionale" che testimoniano il desiderio dei giovani di approfondire la conoscenza del vero significato del "servizio", delle problematiche e dei valori connessi a questa esperienza tutta italiana che è il Servizio Civile Nazionale. Una esperienza che, attraverso il Protocollo d'intesa 26 gennaio 2006 "Intesa tra l'ufficio nazionale per il servizio civile, le regioni e le province autonome per l'entrata in vigore del D.lgs. 77 del 2002", si ripartisce in termini di gestione sul territorio nazionale attraverso l'attribuzione delle competenze a Regioni e Province autonome.
Altro evento di particolare rilievo nel 2006 è rappresentato dai 2 volontari che prendono posto in seno alla Consulta Nazionale per il Servizio Civile, sostituendo i rappresentanti degli obiettori di coscienza. Nel marzo 2006 i 40.485 giovani in servizio, invitati a votare per via telematica, hanno infatti designato 124 Delegati regionali dei volontari di SCN. Questi, a loro volta, hanno eletto i 2 Rappresentanti che, in carica per 2 anni in qualità di membri, porteranno in seno alla Consulta le istanze dei "ragazzi di SCN" e le proposte per costruire insieme un servizio alla comunità sempre più sentito e partecipato.
La partecipazione civica attraverso il volontariato e l'associazionismo di promozione sociale è uno dei tratti più significativi della storia del nostro Paese. Questa partecipazione, che si manifesta ogni giorno e diventa impressionante nelle emergenze della storia nazionale, ha radici profonde, secolari e trova linfa nei valori religiosi e laici di solidarietà, eguaglianza, giustizia sociale, partecipazione diretta.
In tale contesto il Servizio Civile Nazionale costituisce una singolare modalità di partecipazione che coniuga i principi costituzionali di solidarietà, difesa della patria, crescita personale.
Le istituzioni della Repubblica Italiana non creano lo spirito della partecipazione civica, ma hanno la responsabilità di dargli sostegno e di incoraggiare chi la vive. La legge 6 marzo 2001 n° 64 "Istituzione del servizio civile nazionale" è il segno di questa responsabilità.

Cosa è il Servizo Civile Nazionale?


Il Global Service Institute (GSI) definisce il “civic service” come “un periodo organizzato di tempo di impegno sostanziale e di contributo alla comunità locale, nazionale o mondiale, riconosciuto e valorizzato dalla società, con un minimo compenso monetario al partecipante”

L'approvazione della legge 64 del 6 marzo 2001 ha disposto l'istituzione del Servizio Civile Nazionale in Italia.

Nell'art. 1 della Legge, il Servizio Civile Nazionale è finalizzato a:
concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;
favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale;
promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, anche sotto l'aspetto dell'agricoltura in zona di montagna, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all'estero.

Con la sospensione della Leva obbligatoria, 1° gennaio 2005, sia il servizio militare sia quello civile sono articolati su base volontaria.

Con la pubblicazione del Decreto legge 30 giugno 2005, n° 115 cala definitivam ente i l sipario sulla lunga ed accesa vicenda della obiezione di coscienza, consentendo agli obiettori in servizio, la possibilità di concludere la propria esperienza di Servizio civile obbligatorio al 1° luglio 2005 anticipando la naturale scadenza prevista ad ottobre 2005. Il 2005 è quindi l'anno nel quale anche ai ragazzi è concesso di partecipare volontariamente al SCN: si passa dal 6% di adesioni maschili del 2004, al 25% del 2005.





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