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Politiche Sociali > Infanzia e Adolescenza
"ConcentrArci"
Il progetto "ConcentrArci" si rivolge a ragazzi e ragazze di età compresa tra gli 11 e i 15 anni residenti nel comune di Empoli.
Il progetto si svolge nei locali della Casa del Popolo di Ponte a Elsa, con la quale il comitato Arci Empolese Valdelsa e il Comune di Empoli, hanno intrapreso a partire dal 2004, un percorso di analisi dei bosogni e di definizione degli obiettivi. Questo si è tradotto nella creazione di uno spazio capace di offrire ai ragazzi la possibilità di confrontarsi quotidianamente con quella realtà dalla quale, da sempre, emerge il senso di appartenenza a una comunità.
Vivere un circolo arci significa incontrare persone, bambini, giovani, adulti e anziani, in una cornice di scambi e di condivisione di esperienze, che contribuisce a creare senso di identità, via principale per arrivare alla scelta di vivere e partecipare in maniera attiva la realtà sociale nella quale viviamo. Ogni soggetto della comunità, sia singolo che collettivo, può quindi avere un ruolo importante in un sistema educativo in quanto un patto educativo è proprio l'insieme di impegni che bambini e adulti, anziani e giovani, educatori e genitori assumono reciprocamente per la realizzazione di un percorso di crescita nell'ambito di una cornice condivisa di valori.
Finalità del progetto in oggetto è quindi quella di realizzare percorsi educativi e di socializzazione per ragazzi e ragazze in età pre adolescenziale e adolescenziale, in un percorso che pone alla propria base valori come la cittadinanza attiva e la partecipazione quali elementi fondamentali per la costruzione della propria identità. Si intende quindi, oltre che fornire supporto scolastico, far crescere i ragazzi attraverso strumenti di crescita volti alla responsabilizzazione e alla presa di coscienza dei propri diritti e doveri.
Intervenire con gruppi adolescenziali significa intervenire anche nel contesto sociale di riferimento, nelle rete di relazioni in cui il gruppo ed i singoli sono inseriti e cioè considerare nell'ambito di intervento anche tutte quelle situazioni con cui i ragazzi vengono in contatto, cioè la comunità territoriale.
L'attività svolta negli anni attraverso il progetto Liberi di Crescere ci ha portato poi ad intraprendere durante l'ultimo anno un percorso nuovo che riguarda ragazzi che frequentano la prima superiore (e che frequenteranno l'anno prossimo la seconda).
Lavorare con una fascia di età diversa da quella con che era sempre stata il riferimento del centro ci ha portato infatti a individuare nuovi e diversi strumenti di lavoro che devono quindi fornire ai ragazzi nuovi e diversi strumenti di crescita. Questo ha significato cercare di responsabilizzare i ragazzi guidandoli nella presa di coscienza della propria crescita e dei propri diritti e doveri nei confronti degli altri e della società che li circonda, in un percorso che pone alla base la valorizzazione della partecipazione e della cittadinanza attiva. Nel concreto abbiamo voluto quindi quindi dar loro delle responsabilità, delle quali farsi carico e dover render conto: sono infatti "diventati" tutor dei ragazzi più piccoli, dando avvio ad una sperimentazione di peer to peer education. Seppur abbiano infatti continuato ad avere l'appoggio degli operatori, ne sono stati allo stesso tempo supporto guidando con loro i più piccoli nel percorso di crescita che loro stessi hanno intrapreso e che stanno continuando.
Anche quest'anno il progetto "Concentrarci" termina con la gita al Giardino dei Tarocchi, a Capalbio.
La splendida giornata di luglio è stata l'occasione perfetta per mostrare ai giovanissimi studenti quanto la creatività e l'arte, se ben miscelate, possono essere un momento di svago, divertimento e interesse.