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Esito del Click Day

Immigrazione > In evidenza > Decreto Flussi 2010

Clicca e spera


I giorni 31 gennaio, 2 e 3 febbraio hanno rappresentato per migliaia di stranieri un'opportunità di assunzione e quindi regolarizzazione in Italia, attraverso il meccanismo del Decreto Flussi: 98.080 i posti disponibili, quasi 400.000 le domande presentate telematicamente.
Meccanismo duramente criticato da più parti per svariati motivi. Primo fra tutti, salta all'occhio l'ovvia sproporzione tra i posti disponibili e le domande effettivamente inoltrate, tanto che le quote sono risultate esaurite già dopo il primo minuto; si è trattato quindi di una gara al dito più veloce a cliccare. È da considerare poi che questa occasione di entrare in Italia con regolare contratto si è rivelata essere piuttosto, per molti irregolari già presenti in Italia, una sanatoria mascherata e, per altri, la possibilità di richiamare connazionali nella forma di un'assunzione come dipendenti e collaboratori domestici. Si sono riscontrati inoltre numerosi casi di malfunzionamento del sistema proprio a ridosso dell'operazione di inoltro: il miniclient è risultato essere incompatibile con Windows Vista, impedendo a molti di portare a termine l'invio della domanda.
I più fortunati che sono riusciti a inviare la domanda in tempo in realtà non sanno ancora cosa gli aspetta. L'iter che porterà alla scelta di chi otterrà il permesso di soggiorno si presenta come decisamente complesso e lungo. Il percorso comporterà le seguenti tappe:
- Il Viminale una volta ricevute le domande le esaminerà in base all'ordine di arrivo e formerà le graduatorie territoriali. In base alle richieste pervenute per ciascuna Provincia il Ministero del Lavoro ripartirà le quote messe a disposizione dal Decreto Flussi (una prima ripartizione è disponibile al seguente link: http://www.stranieriinitalia.it/a/quoteflussi2feb.png);
- Se la domanda sarà accettata, lo Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI) convocherà il datore di lavoro per la consegna del nulla osta e la firma del contratto di soggiorno. Il lavoratore straniero ritirerà il nulla osta presso la rappresentanza diplomatica italiana nel suo paese (nei casi in cui il Decreto Flussi abbia avuto il carattere di sanatoria, come nella pratica è stato per molte domande, ciò comporterà per lo straniero il rischio di un'uscita illegale dall'Italia);
- Ottenuto il visto di ingresso e arrivato in Italia, il lavoratore straniero sarà convocato con il datore allo Sportello Unico per la firma del contratto di soggiorno. A quel punto potrà essere formalmente instaurato il rapporto di lavoro entro 48 ore dalla firma del contratto di soggiorno.
È però da considerare che sono 170.000 coloro che ancora sono in attesa dei nulla osta richiesti nell'ambito dei flussi del 2008. Per cui chissà fino a quando si protrarrà l'attesa sia di una risposta, sia dell'effettivo permesso.

Le informazioni diffuse dal Viminale fino ad ora possono essere consultate nei seguenti documenti:
- Dati sull'andamento generale delle domande pervenute:
http://www.meltingpot.org/IMG/pdf/0400_-_Sintesi_Domande_Pervenute_-_Click_Day.pdf

- Dati relativi alle domande pervenute per tipologia e nazionalità:
http://www.meltingpot.org/IMG/pdf/0400_-_Dati_Domande_Pervenute_-_Click_Day.pdf

- Dati relativi alle domande pervenute per Regione e Provincia:
http://www.meltingpot.org/IMG/pdf/0400_-_Regionix_Province_e_Modelli_-_Domande_Pervenute.pdf


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